Quando il film fa fare shopping: dove fare acquisti “ispirati”

Come intonava una canzoncina famosa di tanti anni fa, “sarà capitato anche a voi…”. Non di avere una musica in testa, però: sarà invece successo anche a voi di stare guardando un film al cinema o in tv e di essere stati attirati da un oggetto di scena, un mobile, un quadro o anche solo un capo di abbigliamento, e di aver fatto ricerche per capire chi lo producesse. E dove, eventualmente, acquistarlo.

Si tratta di un “passatempo nel passatempo” molto più comune di quanto non si creda, e che è ben documentato: i forum di discussione specifici sul cinema e sulla tv su portali come Reddit o su social come Twitter sono spesso popolati di screenshot e foto che illustrano il prodotto da ricercare, ed è tutto un fiorire di consigli, avvistamenti e… link utili.

La realtà del product placement

In realtà moltissimi degli “avvistamenti” rientrano in una categoria precisa, che è quella del “product placement“, che non è altro se non una forma di pubblicità inserita però in una narrazione.

L’oggetto “posizionato” può essere una bevanda gassata, un gioiello, un accessorio moda e l’azienda che lo produce paga una somma perché venga inquadrato a lungo o comunque in maniera strategica. Scorretto? Forse un po’, ma sono tattiche che sono riuscite a far diventare famosi alcuni stilisti e altri creativi, come Vera Wang all’epoca di “Sex and the City”.

Lo shopping ispirato allo schermo è tutto online

Poiché questi casi di posizionamento pubblicitario si sono moltiplicati a dismisura nel corso degli scorsi decenni, sono nati portali che aiutano a individuare prodotti di vario tipo e a indicare dove comprarli. Serve un esempio? Dove comprare tappeti di grandi dimensioni magari 300×400 come si vedono in classici come “Il paziente inglese” o “I predatori dell’arca perduta?” In realtà è più facile di quanto non si pensi!

E per i vestiti? Ci sono siti nati apposta come il famoso As Seen on TV, fondamentale se si guarda la tv d’oltreoceano. In altri casi, sono gli stessi costumisti a confessare dove si sono serviti, riportando sui propri social o sul proprio sito le risposte alle domande ricevute dal pubblico: è il caso di Deirdra Govan, la costume designer di show televisivi come L Word o Harlem, che passa molto del suo tempo a rivelare nomi di brand ancora sconosciuti al grande pubblico.


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